Articolo

CO.R.A. sta per Conditioned Reflex Analogue ed è una circuiteria aggiuntiva della Machina Speculatrix (i robot ELSIE e ELMER) che gli permette di trasformarsi in Machina Docilis che apprende in base ad una sequanza di stimoli come per l'esperimento di Pavlov a cui Grey Walter si ricollega.

In un prossimo articolo, dopo le necessarie fasi di sperimentazione, verrà presentato lo schema elettrico funzionante di questo circuito. Ovviamente non quello originale a tubi termoionici, ma una libera rielaborazione a porte logiche. Il circuito (asincrono) avrà due ingressi ed una uscita e in base a come verranno presentati gli stimoli, apprenderà oppure no a fare una determinata azione. Come per gli animali inoltre, "dimenticherà" col passare del tempo se la sequenza degli stimoli non sarà più ripetuta nel lungo termine per "rinfrescare" la memoria.

Come introduzione all'articolo di prossima pubblicazione, riporto parte del testo di Wikipedia sotto Licenza Creative Commons sul riflesso condizionato.

 

Riflesso condizionato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il riflesso condizionato è la risposta che il soggetto dà alla presentazione di uno stimolo condizionante.

Il concetto venne introdotto dallo scienziato russo Ivan Pavlov agli inizi del Novecento nell'ambito degli studi sul comportamento.

Il riflesso condizionato è una reazione prodotta nell’animale in cattività da un elemento esterno, che l’animale si abitua ad associare ad un preciso stimolo (presentato subito dopo durante la fase di condizionamento; subito prima una volta effettuato il condizionamento). Il primo agente diventa perciò lo stimolo chiave, ciò che attiva il riflesso condizionato.

Esperimento di Pavlov

L'esperimento classico di Pavlov si propone la dimostrazione del riflesso condizionato, cioè con uno stimolo naturale si è in grado di provocare il verificarsi di un determinato evento (risposta). Gli organismi (animali ed umani) imparano ad associare uno stimolo con un altro. Centrali per il condizionamento classico sono i riflessi, ovvero risposte non apprese e non controllabili, come la salivazione, la contrazione pupillare, la chiusura degli occhi.

Associando per un certo numero di volte la presentazione di carne ad un cane con un suono di campanello, alla fine il solo suono del campanello determinerà la salivazione nel cane. La salivazione è perciò indotta nel cane da un riflesso condizionato provocato artificialmente.

Pavlov approntò la fase di condizionamento: dava da mangiare al cane ogni qualvolta si presentava il suono del campanello.

Dopo varie ripetizioni, lo stimolo del campanello si trasformava in stimolo condizionato capace di produrre da solo una risposta, questa volta condizionata, di salivazione.

Lo stimolo incondizionato è qualsiasi stimolo che naturalmente evoca un comportamento riflesso, ad esempio la salivazione in seguito alla vista/odore del cibo; risposta incondizionata è il comportamento riflesso, come ad esempio la salivazione, evocato da uno stimolo incondizionato; stimolo neutro è uno stimolo che non ha alcun significato per l'organismo (campanello). Quando è associato a uno stimolo incondizionato, lo stimolo neutro può diventare uno stimolo condizionato.

 





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